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PENISOLA DE VALDEZ e PUNTA TOMBO |
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Dalla costa atlantica della
Patagonia,
legata alla terraferma dall'istmo Ameghino, si colloca la Penisola di
Valdez, eccezionale parco nazionale argentino, dotato di un unico centro
abitato, Puerto Piramides, ex centro minerario di
estrazione del sale. Oggi la penisola di Valdez è conosciutissima quale punto naturalistico straordinario di osservazione della balena bianca (qui da maggio a novembre si svolge il corteggiamento tra i cetacei), leoni marini, orche, elefante di mare, otarie, cormorani da roccia, airone notturno. I turisti possono fotografare (a bordo di piccole lance) i cetacei, i delfini e in terraferma le colonie dei Pinguini di Magellano e le foche. Un'unica strada costiera percorre la penisola, dove a tratti si ergono scoscese rocce formate da fossili di forma piramidale (da qui il nome dell'abitato). Unico insediamento coloniale presente nella penisola sono i resti del Forte De La Candelaria eretto nel 1779 e distrutto dagli indios locali nei primi del 1800. |
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| Creata il 27-11-1979, la
riserva naturale di Punta Tombo costituisce un'importante riserva
faunistica della provincia del Chubut. Il luogo si presenta come una lingua di terra protesa nelle tranquille acque dell'Atlantico: il terreno, leggermente in discesa, accoglie qualche sorgente e ruscello facendo del posto uno dei rifugi preferiti di guanachi, nandu, mara, armadilli ed altri esemplari della fauna selvatica patagonica, tra cui anche il raro e schivo Gato Pajero. L'attrattiva maggiore della riserva è comunque l'immensa colonia di pinguini magellanici (Spheniscus magellanicus): oltre 500000 esemplari che dagli inizi del '900, tutti gli anni, da settembre a marzo, approdano su queste spiagge per riprodursi, spingendosi anche ad un chilometro o due dalla battigia e scavando i propri nidi al riparo dei cespugli, rendendo tutta la costa simile ad una enorme gruviera brulicante di vita. Mescolati ai pinguini convivono piccole colonie di gabbiani, sempre pronti ad approfittare di un istante di distrazione dei genitori per impadronirsi delle uova o dei piccoli, e di cormorani, installati all'estremità orientale della Punta, dove, sopra affioramenti basaltici, costruiscono i loro nidi sul guano accumulato nel corso degli anni. |