Rovine degli Quilmes
Insediamento indigena che costituisce la maggior attrazione del nord ovest tucumano. Si tratta di una impressionante cittadella scalonata, costruita sopra i pendii del colle "Alto del Rey", che resistette per più di un secolo ai tentativi di conquista spagnola.

È una vera fortezza rinchiusa nella falde del colle. Nel 1664 gli "indios Quilmes" furono sconfitti e condannati a viaggiare a Buenos Aires, dove furono pochi i sopravvissuti che arrivarono all'attuale località che oggi porta il suo nome. La difesa della cittadella si realizzava da due alte fortezze situate nel margine sud e nord.

Da lí lanciavano pietre, frecce e "boleadoras" (laccio con palle di cuoio per atterrare il bestiame) contro i nemici. Si è trattato di eccellenti agricoltori, pastori e vasai , che erano integrati all´impero incaico dal 1480. Gli fu imposto l´uso della lingua "quechua" a detrimento del "kakan", parlato nelle Valli Calchaquíes. La cittadella albergò a 3000 abitanti. Le abitazioni erano semisotterranee, di larghe pareti di pietra e tetti di paglia. Le pareti esterne si utilizzavano anche come carreggiate, per spostarsi a piedi per la struttura scalonata.